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Avola e dintorni

1) Cavagrande del Cassibile

La Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile è compresa nei comuni di Avola, Noto e Siracusa, in provincia di Siracusa, in Sicilia. È stata istituita nel 1990 (D.A. del 13 luglio), gestita dall'Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana; ne è prevista l'inclusione nell'area del Parco Nazionale degli Iblei, attualmente in fase di elaborazione. La Riserva è nata con lo scopo di preservare le diverse ricchezze del suo territorio sia dal punto di vista naturalistico-paesaggistico sia sotto il profilo archeologico ed antropologico, visto che tutta la zona è stata abitata nel corso dei millenni e ne sono rimaste notevoli testimonianze in tombe e reperti. La Riserva si estende per 2700,00 ettari, 900 ha nella zona A (riserva) e 1860,00 ha nella zona B (preriserva) ed è caratterizzata dal corso del fiume Cassibile, l'antico Kakyparis greco, che le dà nome e che l'ha creata nel corso dei millenni scavando profonde gole o canyon a diverse profondità che toccano il massimo di 507 m nella zona belvedere di Avola antica; anche il luogo con l'ampiezza massima di queste (altrove strettissime) gole è situato nella stessa zona di Avola antica e misura un'estensione di 1200 metri di larghezza. Nel fondovalle si è formato un sistema di piccole cascate e laghetti (chiamati localmente uruvi), fonte di refrigerio estivo per i suoi numerosissimi frequentatori, al quale si accede per un'antica e suggestiva scala nota come La Scala Cruci.

Riserva del cassibile
Riserva del cassibile
Riserva del cassibile
Riserva del cassibile
2) La Spiaggia di Gallina - Sabbiadoro

La Spiaggia di “Gallina” si trova tra il centro di Avola e la foce del fiume Cassibile. E’ una spiaggia di sabbia tra 2 scogliere. La punta di una di esse può essere raggiunta a piedi. In dialetto conosciuto come “Pizzu i iaddina” ovvero punta di gallina è una delle punte costiere del Comprensorio Eloro. La spiaggia è completamente libera.
Coordinate: 36.9299248,15.1676633

Sabbiadoro Gallina Spiaggia
Sabbiadoro Gallina Spiaggia
Sabbiadoro Gallina Spiaggia
Sabbiadoro Gallina Spiaggia
3) Avola - Teatro Garibaldi

In Avola il corpo centrale del teatro avanza nel prospetto per l’intera altezza della fabbrica. Tale soluzione, che si rifà agli eleganti motivi a loggiato delle facciate dei palazzi cinquecenteschi (v. Palazzo Farnese a Roma), in Sicilia, negli anniquaranta-sessanta dell’Ottocento, era stata adottata da più teatri fra i quali il Concordia di Ragusa, La Munizione di Messina, il Santa Cecilia di Palermo il cui prospetto, nel 1854, è riprogettato dall’architetto Giuseppe Di Bartolo Morselli 79. Nell’ambito di una tipologia ormai consolidata nell’isola e in tutta Italia, Salvatore Rizza crea il “suo” teatro. Per la superficie che occupa, di metri quadrati 493, il teatro di Avola è un miracolo di armonia e funzionalità. La facciata, in pietra bianca degli Iblei, è lunga diciassette metri e aggetta sulla piazza detta del Teatro, che costituiva dapprima il Piano di S. Venera, in omaggio alla chiesa della patrona che vi prospetta.
Sulla superficie di fondo della facciata, segnata nel piano terra dalle bugne orizzontali e da due porte, una per lato, nel corpo di fabbrica spinto innanzisono i tre archi a tutto sesto sorretti da quattro pilastri resileggeri da modanature ad incavo. I tre archi costituiscono gliingressi al teatro. La loro profondità, pari a quella dei tre gradinidi accesso, determina forti contrasti chiaroscurali e rende moltoplastico l’insieme. Sull’architrave listellata si innesta il secondolivello della costruzione. Il passaggio fra i due piani è segnatoda balaustre a balcone con colonnine in pietra (balaustri) dimemoria palladiana.Dominano il primo piano cinque finestre delle quali tre racchiusetra la parete avanzata ritmata da lesene scanalate concluse dacapitelli corinzi. Le finestre, poste in corrispondenza degli ingressidel piano terra, insieme a quelle dei prospetti laterali, sono risoltecon delicate cornici sorrette da mensole che hanno riscontro nelCinquecento nelle architetture di Baldassarre Peruzzi, studiosodel Bramante e maestro del Serlio80. Per dare slancio alla struttura edilizia le trefinestre centrali sono coronate da lunette amplificate da archi che ripropongono,nella dimensione, quelli inferiori. Da questi si differenziano perché ornati damotivo a S inversa nel concio di chiave.I quattro capitelli, in stile corinzio, nella parte terminale dell’edificio sostengonola trabeazione. Il fregio si sviluppa per tutta la larghezza del corpo avanzato. Ildecoro, raffinato bassorilievo intagliato nella pietra color bianco-miele, mostrafestoni intervallati dalla lira e ispirati da motivi classici utilizzati nel Rinascimento.Sopra l’aggettante cornicione conclude l’insieme un rialzo a timpano con dado centrale sul quale doveva essere installato un gruppo scultoreo. Mai realizzato,di esso non si conosce la forma e il soggetto perché i disegni del Rizza, relativial progetto del teatro, risultano dispersi. Anche i riquadri rettangolari posti sulledue porte e sulle due finestre laterali al corpo avanzato della facciata, avrebberopotuto accogliere, nel progetto, ornati a bassorilievo.La profonda conoscenza che Salvatore Rizza mostra di avere dell’esteticarinascimentale, lascia supporre che egli abbia compiuto un viaggio di studi aRoma, città alla quale mostrano di riferirsi le colte citazioni che si “leggono” nel prospetto del teatro.

Avola teatro garibaldi
Avola teatro garibaldi
Avola teatro garibaldi
Avola teatro garibaldi
4) Avola - Chiesa madre S. Nicoló, oggi dedicata a S. Sebastiano

La prima pietra dell’ edificio venne benedetta il 6 aprile del 1693. La pianta, a croce latina, era stata concepita da Angelo Italia, mentre gli architetti che edificarono la chiesa furono Antonio Mastrogiacomo da Ferla  e Michelangelo Alessi da Siracusa. Di grande interesse è la facciata e torre, prototipo di tutte le chiese ricostruite nel Val di Noto dopo il terremoto del 1693. Essa prospetta sul sagrato che, delimitato da plinti con statue, fu il primo luogo di sepoltura della cittá.
Oltre l’elegante portale, sormontato dallo stemma dei Pignatelli, marchesi d’Avola, all’interno delle tre ampie navate sono pregevoli dipinti del XVIII sec. quali la Madonna del Rosario e lo Sposalizio della Vergine. Interessanti sono le barocche cappelle con le statue della Madonna del Lume, proveniente da Malta, e dell’Immacolata Concezione, commissionata nel 1711 a Giovanni Villamaci da Messina. Notevole è la cappella del SS. Sacramento definita nel 1781 e delimitata da una cancellata in ferro battuto finemente decorata. All’ interno di essa sono stucchi rococó e, sulla volta, il dipinto con il Sacrificio di Noé attribuito a Vincenzo Provenzani; ai lati sono la Deposizione del 1778 e il Crocifisso utilizzato nella processione del Venerdí Santo; del 1769 è la cripta progettata dall’ architetto e sacerdote avolese Giuseppe Alessi.

Avola Chiesa Madre
Avola Chiesa Madre
Avola Chiesa Madre
Avola Chiesa Madre
5) Avola - Chiesa S. Giovanni Battista

La Piazza Trieste, dove in origine era Porta Siracusa, è dominata dalla chiesa di S. Giovanni Battista. Iniziata nell’ anno 1700 e benedetta nel 1744, fu ridisegnata nel 1772 e riaperta al culto nel 1852. La bella facciata rimase incompleta mentre le tre navate , divise da pilastri corinzi, ebbero raffinati decori neoclassici risolti con colori bianco-azzurro. Sulla volta della navata centrale sono scene della vita del Battista eseguite dal pittore Gregorio Scalia, al quale si devono anche le tele degli altari delle navate laterali. Sull’ altare maggiore è la pala del XVIII sec. con Il Battesimo di Gesú nel Giordano.  Pregevoli sono le cinque tele con le Storie di S. Corrado provenienti dall’ antica Avola ; allo stesso eremita appartiene la statua lignea realizzata nel 1874 da Raffaele Abbate. Di rilevante interesse è l’organo costruito nel 1866, in stile neogotico, da Sebastiano Calcerano Platania da Acireale.

Avola Chiesa S. Giovanni
Avola Chiesa S. Giovanni
6) Avola - Dolmen Ciancio

Oltrepassata la Marina di Avola ci immettiamo sulla SS 115 in direzione di Siracusa arrivando all’imbocco della “Via Dolmen” posta pochi metri prima dell’Ospedale “Giuseppe Di Maria”, dove è posta un’indicazione con la scritta “Dolmen”. Percorrendola per pochi metri troviamo sulla destra (segnalata dalla presenza di un pannello indicativo) un breve sentiero che, costeggiando un canneto e scavalcando il tratto terminale del Torrente Cava L’Unica, conduce all’omonima costruzione in pietra di origine neolitica considerata come una delle poche costruzioni neolitiche presenti in Sicilia ed è uno dei pochissimi reperti integri rinvenuti nella Sicilia sud orientale. Questo monumento preistorico (uno dei più antichi reperti storici del siracusano) è stato scoperto nel 1961 dallo studioso catanese (che visse per buona parte della sua vita ad Avola) Salvatore Ciancio (e per questo noto anche come “Dolmen Ciancio”). Secondo gli i suoi studi questa costruzione serviva per fare dei sacrifici propiziatori alle divinità neolitiche ma non si esclude anche un utilizzo atto allo studio delle fasi solari e al “culto” legato ad antiche divinità correlate ad esso. Il Dolmen è situato sopra un piccolo dosso naturale posto sulla sponda del tratto finale Torrente Cava L’Unica ed è costituito da due grandi lastre di pietra sovrapposte sostenute da una piccola montagnola di pietre e terra. Attorno ad esso vi sono state trovate dieci tombe scavate nella roccia dove forse venivano seppelliti presumibilmente bambini vista la loro esigua superficie; questi sepolcri però sembrerebbero essere di epoca relativamente recente (bizantina?) prevedendo anche l’utilizzo del Dolmen come “Altare Funerario” di tipo cristiano.


Avola Dolmen Ciancio
Avola Dolmen Ciancio
7) Avola - Il Borgo Marinaro

Il Borgo Marinaro di Mare Vecchio si trova alla fine dell’asse viario formato dalle Vie Antonino D’Agata e Miramare e lo si può raggiungere sia dalle sopracitate vie provenendo dal centro storico avolese (tramite il Corso Garibaldi) o dalla Via Aldo Moro (ossia il “Lungomare Pantanello”) venendo dalla “Marina Nuova” di Avola (quindi dalla Piazza Esedra). Questa borgata marinara è di origine seicentesca in seguito alla costruzione della limitrofa “Tonnara di Avola” (avvenuta nel 1633) e ingloba l’area nota come “Marina Vecchia di Avola”, anche se viene chiamata più comunemente col nome di “Mare Vecchio” (localmente “Mari Vecciu” oppure “U Molu” per la presenza dell’antico approdo marittmo avolese formato appunto da un unico molo). Si tratta del più antico sito urbano appartenente alla città di Avola a sorgere al di fuori dell’area del Monte Aquilone (in cui un tempo vi era posta la preesistente città crollata in seguito al sisma dell’11 Gennaio 1693) e primo vero e proprio “approdo marittmo” del territorio avolese (anche se presso la foce del Torrente Campana – Borgellusa sono state rinvenute alcune rovine, forse proprio di un piccolo “porto” posto a poca distanza dal sito della “Villa Romana”) attorno al quale, oltre alla Tonnara, sorse anche il quartiere dei pescatori avolesi che qui dimoravano e praticavano (e tuttora praticano ancora) le proprie attività di costruzione e manutenzione dei loro attrezzi con cui vanno in mare a pescare (reti di vario tipo come i “Ciancioli” e le “Spadare”, lunghe lenze provviste di vari tipi di ami quali “Conzi”, “Camaci” e “Coffe”, o altri sistemi di pesca piuttosto ingegnosi come ad esempio i “Cannizzi”). Il terremoto del 1693 distrusse l’originario borgo marittmo che però venne ricostruito assieme alla limitrofa Tonnara che venne ampliata. Durante i secoli 1700, 1800 e 1900 questo edificio passò in mano a vari proprietari prima di essere abbandonato del tutto venendo comunque acquistato da un gruppo di imprenditori che avrebbe intenzione di restaurare l’edificio che nonostante ciò, l’1 Gennaio 2015 patì il crollo di uno dei “simboli” della città avolese, il cosiddetto “Arco della Tonnara”, che a seguito di una forte mareggiata (avvenuta dopo una straordinaria nevicata, evento che non accadeva da parecchi secoli che andò ad interessare buona parte della Sicilia sudorientale Avola compresa) ebbe un grave cedimento strutturale. Comunque sia è stato redatto un progetto che prevede il completo restauro mirato alla riqualificazione dello storico edificio avolese che dovrebbe ospitare una lussuosa struttura ricettiva.

Avola Brogo Marinaro
Avola Brogo Marinaro
Avola Brogo Marinaro
Avola Brogo Marinaro
8) Avola - Spiaggia della Marchesa di Cassibile

Ubicata nel Comune di Avola ed è distante 2 km da Fontane Bianche e 5 km da Avola. E’ una delle più belle spiagge della Sicilia, con mare sempre pulito di color cobalto, in questa spiaggia non c’è mai presenza di posidonia, anche dopo mareggiate consistenti. Nella spiaggia sfocia il Fiume Cassibile, che da Palazzolo Acreide con un percorso di circa 30 km, attraversando la Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, arriva sul Mar Ionio. Il litorale di circa 500 metri, è una striscia di sabbia di color oro chiaro, all’estremità la scogliera forma due promontori accessibili di una bellezza naturalistica eccezionale, l’area molto riparata dal vento permette al mare di essere sempre calmo, quindi adatto alla balneazione di famiglie e bambini piccoli. La scogliera adiacente la spiaggia presenta piccole insenature e piccole grotte di abrasione marina, luogo ideale per gli amanti della foto subaquea, ma sopratutto di tutti coloro che amano prendere il sole lontano dai rumori della spiaggia. La spiaggia è incorniciata da una bella pineta e macchia mediterranea, riparo in estate delle famiglie che ivi sostano per organizzarsi per pranzare e fare barbecue. La spiaggia Pineta del Gelsomineto è molto apprezzata dalle persone del luogo, ma sopratutto è meta di molti stranieri che amano un turismo di qualità e di relax a contatto con la natura.

Avola spiaggia della marchesa di Cassibile
Avola spiaggia della marchesa di Cassibile
Avola spiaggia della marchesa di Cassibile
Avola spiaggia della marchesa di Cassibile
9) Avola - Spiaggia di Pantanello

La Spiaggia di Pantanello si trova sulla costa centro orientale della sicilia, ad una manciata di minuti dal centro di Avola. E’ insieme al lungomare Tremoli la spiaggia che compone la Marina Nuova di Avola. Si tratta di una spiaggia sabbiosa, caratterizzata da agavi che la circondano. La spiaggia è libera e nelle vicinanze offre numerosi servizi: parcheggio libero, bar, docce, noleggio pedalò.

Avola spiaggia di pantanello
Avola spiaggia di pantanello
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